Mozart fra i musicisti, Giorgio Gaber, Fabrizio De Andrè e Vasco Rossi fra i cantautori, Mourinho nel calcio, Jackson Pollock fra i pittori, il comico italiano Daniele Luttazzi,lo scrittore James Joyce, la scrittrice Virginia Woolf, il naturalista Charles Darwin, il tennista John McEnroe…
Difficoltà nel stare dentro confini trazziati da altri, desiderio di libertà, linea di pensiero che esce dagli schemi della tradizione, attitudine all’innovazione, gusto per il gesto che spiazza e stupisce, tendenza ad essere “diversi” dalla maggioranza, voglia di cambiamento.
Questi sono esattamente i tratti distintivi, le caratteristiche dell’Acquario! L’Aquario è quello che a chi dice “Finora si è sempre fatto così!” risponde “E allora?”
E’ quello che a chi dice che qualcosa non si può fare risponde semplicemente facendolo, ma non per sfida (come farebbe l’Ariete), o per dimostrare “chi comanda”, ma per puro senso di libertà personale. Lo fa non per sete di protagonismo ma lo fa per una esigenza di libertà che spesso vuole ottenere non solo per se ma anche a vantaggio di chi lo circonda.
L’Acquario (ovviamente se è sufficientemente evoluto) infatti è un alfiere delle istanze sociali più avanzate: ovviamente non tutti gli Acquari lo fanno, ma certamente quelli che esprimono a livello più alto l’energia di Urano, il pianeta governatore di questo Segno.
Non è infatti un caso che il mito tradizionalmente associato all’Acquario sia Prometeo ovvero colui che si incaricò di rubare il fuoco agli dei dell’Olimpo per donarlo agli uomini: Prometeo non si adegua al potere ad allo status quo, ma rompe le regole e gli schemi imposti dall’alto per affermare ciò che ritiene giusto e per condividerlo con gli altri.
Ma torniamo ai nostri esempi, che ci aiutano a capire le caratteristiche dell’ Acquario.
– Gaber, De Andrè e Vasco Rossi: cantautori dallo stile personalissimo ed immediatamente riconoscibile (l’originalità e la “diversità” acquariana) che hanno affrontato temi scottanti e provocatori nei loro testi (la provocazione e la rottura degli schemi). Tutti e tre a loro modo si sono fatti interpreti delle istanze della loro generazione (la capacità dell’acquario di cogliere lo spirito dei tempi).
– Mozart, Darwin, Pollock, Joyce, la Woolf: ognuno di loro ha rivoluzionato il proprio campo di attività, lasciando un segno indelebile (l’innovazione Acquariana) e sopportando inizialmente pesanti contestazioni da parte dell’establishment (il non ossequio al potere). Pollock destrutturando il concetto di pittura, Joyce con il suo stile di scrittura che stravolgeva la costruzione stessa della frase, Darwin ribaltando per sempre il pensiero sull’evoluzione della specie, la Woolf sfidando i rigidi dettami maschilisti della società vittoriana che voleva le donne “recluse in casa” senza la possibilità di studiare oltre un livello minimo, di vivere in modo indipendente.
In quel tempo le donne non potevano nemmeno andare all’Università, figuriamoci scrivere libri…ed invece Virginia scrive per giornali, pubblica romanzi, va in giro per il mondo traslocando ripetutamente di Paese in Paese e portando avanti la lotta per i diritti delle donne, argomento allora considerato sovversivo al punto che le attiviste femministe venivano addirittura
La dinamica di base dell’Acquario è la rottura degli schemi per la conquista della libertà personale e – per l’Acquario evoluto – anche la libertà collettiva. Se questo significa essere banditi dalla collettività l’Acquario è pronto ad affrontarlo, se vuol dire vivere da outsider…nessun problema.
Non chiedete all’Aquario di conformarsi, o di rientrare nel gregge: lo uccidereste e comunque non lo farà.
In sostanza: l’Acquario è fortemente consapevole del fatto di essere uno fra molti, di essere parte di uan comunità, ma questo non lo rende uno fra i tanti…sarebbe un grande errore pensarlo (e diffidate di libri e siti che vi “vendono” questa idea) : è “sociale” ma fieramente individualista.
Eh si perchè questo è totalmente contrario sia ai suoi lati luce che i suoi lati ombra…vediamoli insieme…
Ma attenzione! Proprio perché , per definizione, la Bilancia deve essere in equilibrio, quando non lo è si può trasformare nel contrario di se stessa e per questo potreste aver incontrato Bilance molto irascibili, incuranti degli altri e dure, rigide ed estremamente assertive. Non sto parlando dei lati ombra della Bilancia che sono decisamente altri , ma proprio della Bilancia che sia “disfunzionale” e questo ovviamente dipenderà dal suo tema natale specifico.
Ma vediamo insieme luci ed ombre del segno.
Se da un lato l’Aquario ci affascina con i suoi lati luminosi:
Dall’altro i suoi lati ombra sono altrettanto rilevanti:
Vasco Rossi in quanto ad irriverenza e al non ossequio al potere è un esempio lampante “generazione di sconvolti, senza più santi, ne eroi: siamo solo noi” (dal testo della canzone “Siamo solo noi”). Un manifesto acquariano è poi la canzone “Come Stai” in cui scrive “Come stai? Ti distingui dall’uomo comune, ti piace vivere come sei e rispondere solo a te“.
Luttazzi, invece, mi ha sempre stupito per la sua comicità “al limite”, talmente irriverente che non si è mai fermato davanti a nulla. Ricordo un suo spettacolo a Milano in cui fece battute di humor nero o a sfondo religioso e sessuale talmente estreme che nell’ascoltare, pur ridendo, commentavo dentro di me dicendo “Non posso credere che lo abbia detto davvero!” e forse ricorderete che è stato allontanato sia dalla Rai che da La 7 proprio per gli eccessi delle sue invettive.
Eh si perchè l’Aquario, quando esagera, può sconfinare decisamente nel ruolo della Pecora Nera, dell’Iconosclasta bandito dalla società o di colui che non rispetta le regole della convivenza civile…
Per un percorso davvero efficace di esplorazione di te stesso,
delle tue dinamiche psicologiche, dei tuoi talenti, delle tue aree critiche:
– CONSULTO “PROFILO ASTROLOGICO-PSICOLOGICO”
– “COMPATIBILITA’ COPPIA”
– PREVISIONI PER I 12-16 MESI SUCCESSIVI
Fra luci ed ombre c’è una delle caratteristiche dell’ Acquario che è decisamente un’arma a doppio taglio ovvero la capacità di distacco a cui abbiamo accennato. Questa è la sua grande risorsa per mantenersi oggettivo e lucido ma è anche ciò che rischia di allontanare le persone se diventa troppo marcato: attira i Gemelli, non dispiace alla Bilancia, ma stranisce noi segni di fuoco, sempre così appassionati e respinge i segni d’acqua, sempre alla ricerca del coinvolgimento emotivo. L’Acquario è essenzialmente pensiero ed il pensiero deve viaggiare libero: anche per questo – a livello di archetipo – rifugge il coinvolgimento che vive come un vincolo. Questa tendenza al distacco tuttavia può essere minore in base alle caratteristiche generali del tema natale , ad esempio in presenza di una luna in fuoco o in acqua o anche in congiunzione, ad esempio, a Marte. Il tema di McEnroe, famoso per le sue intemperanze e forti sfoghi emotivi, mostra una Luna molto lesa congiunta proprio a Marte.
Come in tutto, è la misura che rende un tratto caratteriale un pregio o un difetto..ma in astrologia non è semplicemente questo, ma anche il tema natale nel suo complesso. Per questo molti valori d’acqua aumenteranno la sensibilità del nostro Acquario, molti valori terra limiteranno la sua imprevedibilità, molti valori fuoco lo renderanno più passionale.
Vi ricordo che quando parlo di un segno zodiacale mi riferisco ai valori e al tipo di energia di cui il segno è portatore (tecnicamente, all’archetipo) e non intendo descrivere nella sua totalità la persona nata sotto quel segno solare. La persona è un insieme complesso di energie diverse che interagiscono e sarebbe superficiale identificarla esclusivamente con le caratteristiche “pure” di un segno, anche se indubitabilmente quei tratti – più o meno sfumati o rafforzati dagli altri elementi del tema – la caratterizzano in modo evidente. Se volete approfondire questo concetto leggete il post pubblicato qualche tempo fa che trovate qui.
Se invece volete approfondire il vostro tema natale leggete questo post. Ma sull’Acquario non abbiamo finito…ecco le sue lezioni evolutive…
La principale sfida generativa dell’Acquario è quella di accettare il consolidamento che naturalmente giunge dopo la nascita di una nuova situazione: l’Acquario ha bisogno di cambiamento e spesso compie scelte radicali, ma poi – salvo valori terra forti nel tema – ha difficoltà nel dare continuità, nel dare forma a ciò che ha scelto. Rischia di sentirsi intrappolato quando le nuove situazioni prendono una forma stabile e questo o lo fa vivere nel disagio di ciò che lui interpreta come una privazione della sua libertà, o lo porta a nuovi cambi repentini.
Ma sappiamo tutti che il cambiamento non può essere una condizione permanente, diversamente diventa caos. La sfida è proprio quella di riuscire ad adattarsi a ad un minimo di strutturazione trovando il modo di coltivare il desiderio di libertà in contesti controllati: in un lavoro che consente di esprimere la propria unicità, in una relazione che permette spazi di libertà o modalità originali di vivere la coppia, in un contesto relazionale di amicizia che consente di vivere in modo alternativo.
lcune delle domande “generative” che possono aiutare l’Acquario a trovare il suo equilibrio sono:
1. Cosa posso fare per sentirmi libero e “speciale” pur convivendo con le “strutture” che la quotidianità richiede?
2. Come posso condividere esperienze con gli altri senza sentirmi eccessivamente “invischiato” emotivamente, ma anche senza distaccarmi ed apparire troppo distante?
3. Come posso affermare la mia diversità senza necessariamente contestare le scelte degli altri ?
4. In quali ambiti posso esprimere la mia diversità per bilanciare quelli in cui non posso farlo?
Un consiglio per tutti gli Acquario: andate fieri della vostra diversità e non rinunciateci per nessuna ragione; non lasciatevi intrappolare in situazioni stagnanti e, se non potete uscirne, almeno ricavatevi degli spazi alternativi in cui poter esprimere la vostra unicità, possibilmente nell’ambito di gruppi organizzati.
Sceglietevi un partner che sappia stare al vostro passo in una relazione fuori dagli schemi canonici e che accetti un rapporto che conceda ad entrambi spazi di libertà.
Ricordatevi che il vostro desiderio di libertà è come un fiume che se è incanalato in modo corretto è portatore di una grandissima energia. Però se vi limitate a cercare di bloccarlo con una diga senza mai concedergli uno sfogo, l’acqua trattenuta romperà gli argini e rischierà di prendere direzioni che non sempre sono quelle che avreste voluto per voi. La parola d’ordine è libertà controllata e consapevole.