Preparatevi: nella descrizione delle caratteristiche della Bilancia spazieremo dalla filosofia
alla cultura pop, dalla politica alla mitologia senza soluzione di continuità.
Entusiasta ma facile alla depressione, leale e passionale, autoreferenziale e bisognoso dell’attenzione degli altri, egocentrico ma generoso , arrogante ma divertente, creativo ma dogmatico ed ostinato, romantico ma molto esigente verso il partner, energico quando fa ciò che desidera ma pigro quando la situazione non risponde alle sue esigenze…tutto vero?
Penso che il Leone, insieme alla Bilancia , rappresenti uno dei segni meno compresi delle Zodiaco. Troppi luoghi comuni…spesso veri, ma fraintesi nella loro essenza.
“Mi si nota di più se vengo e mi metto in disparte o se non vengo proprio? “, questo chiedeva Nanni Moretti (nato sotto il segno del Leone, non a caso), in un suo famoso film, nel tentativo di decidere se andare ad una festa o meno: questa stessa frase, secondo me, rappresenta bene sia lo stereotipo trito e ritrito delle caratteristiche del Leone, che la reale ricerca interiore di questo segno.
Aggiungo anche una notazione per chi ha qualche competenza ulteriore di astrologia: ciò che stiamo per dire risuona molto anche con chi abbia il Sole in quinta casa o una quinta casa molto piena. (Se non sapete che significhi, e vi interessa vi suggerisco di cliccare qui)
Gran parte dei libri e dei siti astrologici ci descrivono il Leone come un segno essenzialmente egocentrico e molto sicuro di se, e, certamente, nei Leoni meno realizzati dal punto di vista personale, queste caratteristiche leonine si riscontrano con facilità ma, in realtà, questa visione sconta un errore di fondo. E voi amici del Leone lo sapete bene. Quale è l’errore?
Ci arriviamo…ma non prima di aver detto che a volte non si fa fatica a capire questo segno e si resta contrariati dalle descrizioni psicologiche perchè è molto facile – molto più che per altri segni – incontrare Leoni che incarnano le caratteristiche esattamente opposte a quelle tradizionali: spenti, depressi, arrabbiati col mondo e schivi. Sono quelli che definisco “Leoni spenti”.
Perchè accade questo?
Tutto origina da uno stesso punto…ovvero il bisogno essenziale dei Leoni.
Come dicevamo, il Leone è governato dal Sole e pertanto ha bisogno di splendere, di brillare, di toccare gli altri con la propria energia, ma cosa intendiamo esattamente con questo? Sarebbe superficiale interpretare questo bisogno come una banale ricerca di “visibilità”: il bisogno che anima davvero il Leone è quello di trovare un proprio ruolo nel mondo, un ruolo che non può prescindere dal diffondere energia attorno a se, proprio come l’astro il suo Governatore.
E’ vero, questa è una ricerca universale che caratterizza tutti gli esseri umani, ma per il Leone non è solo una aspirazione è un vero e proprio bisogno esistenziale, e qui, arriviamo al mistero del “Leone spento”: quando il Leone non riesce a soddisfare il suo bisogno di definire il suo ruolo nel mondo e viverlo pienamente, ottenendo anche il riconoscimento degli altri, può seriamente rischiare di scivolare nella depressione e nell’autocompatimento. Per questo vi potrà essere capitato di incontrare Leoni rinchiusi in se stessi, scostanti, palesemente in conflitto col mondo esterno, distaccati e quasi abulici: è il risultato di ciò che il Leone percepisce come un fallimento nella propria vita, la parola che forse più spaventa il vero Leone. Può morire, può soffrire, può faticare, può scegliere autonomamente di rinunciare, ma non può fallire! Il suo progetto non può essere accantonato dall’azienda! la sua idea non può essere ignorata dalla famiglia! il suo spettacolo non può andare deserto! lui non può essere abbandonato dalla moglie o allontanato dai figli! il suo contributo al mondo, al gruppo, al condominio non può non essere riconosciuto!
Provate a spiegare ad un Leone che la via verso il successo è lastricata di fallimenti …non è proprio il caso. Il fallimento per il Leone è altamente debilitante, ed in questo è molto diverso dagli altri segni di fuoco: per l’Ariete un insuccesso è uno stimolo a lottare con più accanimento, per il Sagittario…semplicemente il fallimento non esiste.
In caso di insuccesso il Capricorno parte con un lungo processo di autocritica volta però alla ricostruzione, lo Scorpione o cerca il responsabile su cui scagliare la sua vendetta o ordisce un nuovo intricato piano per la riscossa, il Pesci lo accetta come un elemento naturale della vita e studia una modalità diversa di adattamento alla nuova situazione, il Cancro si raggomitola su se stesso e piange ma poi si riprende, il Toro ostinato tira dritto per la sua strada e tiene duro…il Leone no! Il Leone resta attonito ed incredulo davanti ad un fallimento e sente che la sua stessa essenza è messa in dubbio da quell’insuccesso.
Sia chiaro che stiamo parlando di insuccessi in campi che al Leone interessano: il ragazzino del Leone poco interessato agli studi non sarà depresso per una bocciatura, se nel frattempo può diventare il “ripetente” più popolare del Liceo, così come il Leone studioso non sarà sconvolto dalla mancanza di attenzione delle ragazzine purchè i professori riconoscano i suoi meriti o il suo progetto scientifico vinca la competizione con tanto di celebrazione e premiazione, lo sportivo tollererà voti appena sufficienti, se porterà la squadra a vincere il campionato. Questa è la questione da capire: al Leone non interessa la visibilità fine a se stessa, ma finalizzata al suo progetto creativo personale. Ha bisogno di risplendere per i suoi talenti. Non si tratta quindi di superficiale vanità, ma di necessità di un profondo allineamento con se stessi.
Il “Leone spento” quindi lo trovate anche quando è incastrato in lavori che non valorizzano le sue inclinazioni e le sue capacità, quando è costretto a ruoli “dietro le quinte”, quando deve necessariamente essere gregario di altri.
Per capire la psicologia leonina dovete partire da qui: il Sole è il principio creatore ed il Leone ha bisogno di creare, di dare vita, di esprimere la propria creatività, ed ha bisogno che il suo potere creativo sia riconosciuto dagli altri. Un pubblico è quindi strettamente necessario: dove c’è un Leone ci deve essere uno stuolo di persone adoranti: siano essi amici, collaboratori, figli, spettatori, lettori, amanti… Il Leone ha bisogno di lasciare il segno nella storia: poco importa che sia la storia della propria Nazione o del proprio quartiere, della propria azienda o della propria associazione di volontariato, della collettività o semplicemente della persona che ama.
Per questo, dico che chi descrive il Leone come sicuro si sè, colmo di autompiacimento, borioso e desideroso di apparire non ha capito la vera essenza del Leone: certo così può sembrare ma la realtà è che quella del Leone è una ricerca: una eterna rincorsa alla certezza di essere e non solo di apparire, un desiderio di poter esprimere chi è veramente, un timore di non essere all’altezza delle proprie aspettative e quindi una necessità di sicurezza e conferma del proprio valore. Per questo può apparire molto assorbito da se stesso: è assorbito dai suoi dubbi esistenziali. Per questo appare compiaciuto: quando hai un dubbio su di te e lo scacci con conferme esterne, non puoi che essere compiaciuto del sentirti riconfermato. Che poi il Leone emani vivacità, sicurezza, energia è una questione innegabile, ma va capito ciò che ha dentro veramente.
Per un percorso davvero efficace di esplorazione di te stesso,
delle tue dinamiche psicologiche, dei tuoi talenti, delle tue aree critiche:
– CONSULTO “PROFILO ASTROLOGICO-PSICOLOGICO”
– “COMPATIBILITA’ COPPIA”
– PREVISIONI PER I 12-16 MESI SUCCESSIVI
Questo è il passaggio di “Ecce bombo” a cui facevo riferimento poco fa e lo trovo davvero divertente perchè rappresenta bene luci ed ombre del Leone, ed in fondo – dai ammettetelo amici del Leone – vi ho trattato bene nell’introduzione ma non potete negarlo: un po’ piacioni, un po’ egocentrici, molto orgogliosi, desiderosi di attenzione lo siete. E questo Moretti col capello lungo che si siede accanto alla finestra, volutamente di profilo, con la luce che rifulge da dietro, guardando di sottecchi se viene guardato, ma allo stesso tempo insicuro è molto leonino. Così come quella vena un po’ lamentosa al solo pensiero di essere ignorato mentre gli altri ballano.
Insomma nelle “Istruzioni per l’uso del Leone” vi consiglio:
1. Per far felice un Leone dovete dirgli che “E’ un gran figo”(non in banalmente senso estetico, ma in senso lato per tutto ciò che fa) e ripeterglielo più volte, ma non solo: dovete fargli capire che lo apprezzate e che avete bisogno di lui.
2. Volete allontanarlo? Niente di più facile… basta poco: essere ingrati, minimizzare le sue azioni e i suoi risultati, contraddirlo ripetutamente.
3. Ma il principale consiglio per avere a che fare con un Leone: mai tradirlo! Il Leone ha un cuore puro ed innocente, è come un Cavaliere della tavola rotonda ed il tradimento lo ferisce mortalmente nell’onore: cito Liz Greene nel dire che il Capricorno il tradimento se lo aspetta, lo Scorpione lo sospetta costantemente..ma il Leone non lo concepisce: tradirlo equivale ad ucciderlo!
Si lo so, sono indicazioni che valgono per tutti…ma in realtà non è proprio così: alcuni segni perdonano più facilmente ( l’Ariete se sopravvivete alla sua furia iniziale, l’Acquario e i Gemelli più razionali e meno sanguigni), altri non hanno il bisogno impellente di sentirsi “fighi” (ad esempio: Vergine, Toro, Cancro, Pesci), altri ancora non cercano necessariamente gratitudine (l’Acquario che ti aiuta perchè è giusto così, l’Ariete che ti salva anche contro la tua volontà, il Pesci che ti soccorre perchè non può farne a meno).
Perchè, quando è in buona, è divertente, è creativo, è espansivo, sa godersi la vita, è pieno di energia ed entusiasmo, è carismatico, è passionale, sa infondere entusiasmo negli altri. Per questo un Leone o una Leoncina possono piacere molto agli altri segni di fuoco che apprezzano il loro dinamismo e la loro voglia di divertimento, ma che – attenzione – li detestano nella versione”Leone spento” che invece attira di più i Pesci.
Non solo, quando il bisogno leonino di senso esistenziale e di ruolo è soddisfatto il nativo del segno può essere estremamente generoso, magnanimo e protettivo, pieno di risorse e disponibile: gli piace darsi da fare per gli altri e sentirsi importante e decisivo. Ha un forte senso della dignità ed è affidabile: quando da la sua parola la mantiene perchè non tollera la perdita di credibilità che deriverebbe dal tradire le aspettative altrui.
Inoltre il Leone può essere molto romantico ed è capace di grandi gesti di attenzione, anche sopra le righe: se vedete un aereo che scrive in cielo “Ti amo”, o qualcuno ricevere un centinaio di rose rosse, potrebbe essere tranquillamente frutto della mente di un Leone. Il Leone ama senza riserve, senza remore, senza inibizioni. Il Leone ama innamorarsi. Cero può molto dipendere dal suo specifico posizionamento di Venere e Mare, ma in media è così.
Per questo un uomo Leone “realizzato” è il partner ideale non solo per gli altri segni di fuoco (facendo un po’ di attenzione all’Ariete che può entrare in competizione e non ama alcuni fronzoli del Leone) ma anche per chi ha bisogno di protezione, non è competitivo, ed apprezza le attenzioni ed il romanticismo: le donne Cancro o con la Luna in Cancro, le pescioline, le Lune Pesci o chi ha aspetti fra la Luna e Nettuno. Insomma chi è alla ricerca di un eroe. Anche qui vi ricordo che non si può generalizzare: la compatibilità fra partner non si può ridurre a queste semplici valutazioni ma richiede una sinastria personalizzata.
Tralasciando il pessimismo, lassismo e l’incazzatura col mondo del “Leone spento”, gli amici nati in estate possono risultare indigesti per alcune caratteristiche.
Innanzitutto, per il fatto di avere un bisogno spasmodico di attenzioni e di riconoscimento di ciò che fanno, di ciò che pensano, di come pensano, di ciò che sono: spesso sembra che stiano su un palcoscenico ed aspettino l’applauso, il lancio di fiore ed il “Bravo” urlato dal loggione.
Una certa teatralità nel gesto e nell’espressione dell’emozione, diverte alcuni e fa storcere il naso ad altri: irrita fortemente i segni di terra come il Capricorno e la Vergine che la trovano fuori luogo ed infastidisce un po’ l’Ariete e lo Scorpione che con modalità diverse hanno bisogno di affermare il proprio potere personale.
In secondo luogo perchè – ammettetelo amici del Leone – dovete sempre avere ragione voi e farvi cambiare idea (dalla pizzeria in cui andare al nome da dare a vostro figlio) è una impresa titanica. Non che non vogliate ascoltare o che non si possa ottenere qualcosa da voi , ma siete cosi convinti delle vostre ragioni che quando anche scendete a patti lo fate non tanto perchè vi hanno convinto ma perchè, magnanimamente, dall’alto del vostro trono concedete ai vostri protetti di “fare i loro errori”…già pronti ad intervenire poi a salvare la situazione. Insomma, a volte, non riuscite proprio a nascondere quell’atteggiamento da “Io so cosa è meglio per te”.
A questo si aggiungono dei peccatucci veniali che non toccano tutti i Leoni ma quelli che ancora risentono dei lati “ombra” del segno: l’atteggiamento di sufficienza nei confronti degli altri, la vanità, l’eccesso esibizionista, la supponenza e l’arroganza ed in alcuni con un Marte ed un Saturno non in piena forma anche una certa pigrizia. Insomma, il Leone irrisolto si comporta come su tutto il mondo fosse un grande regno di cui lui è il sommo sovrano a cui tutto è dovuto a partire dall’ammirazione e dalla devozione totale.
Vi siete riconosciuti Leoni? Anche in qualcuno dei lati ombra?
Dal momento che siamo chiamati a sviluppare le nostre aree luminose e a ridurre, per quanto possibile, i lati ombra vediamo, allora, che contributo può dare l’astrologia generativa agli amici del Leone o per coloro che hanno una Quinta casa abitata da molti pianeti. Come sempre, anzichè dare consigli, vi propongo alcune domande che io credo possano essere utili ai nativi del Leone per mettere a fuoco il loro percorso evolutivo. Chiedetevi:
1. Quali sono i miei talenti? Come posso metterli a frutto?
2. Le mie scelte di vita sono funzionali a realizzare la mia vera identità?
3. Cosa mi costa e cosa mi fa perdere restare in situazioni che mortificano le mie capacità e le mie inclinazioni?
4. E’ davvero l’ammirazione degli altri la misura del mio valore?
5. So veramente cosa è davvero meglio per un’altra persona?
6. Dedico abbastanza tempo alle mie passioni ed al divertimento?
Caro Leone, sei talentuoso, sei generoso, sei energico ed entusiasta, sei leale, sei determinato, sei passionale e sei romantico…sei un regalo per il mondo e per chi ti circonda…
Ciò che puoi fare è un regalo anche a te stesso: supera l’insicurezza che ti spinge a voler vedere riconosciuti la tua identità ed i tuoi risultati a tutti i costi. La fiducia nel tuo talento e nella ricompensa che il mondo ti darà per il tuo fare è la chiave. Riconosci tu per primo il valore del tuo progetto e tutto il resto seguirà. Il Sole brillerebbe anche se non ci fossero gli uomini a guardarlo e a godere del suo calore e questo è ciò a cui tu sei chiamato: esercitare il tuo ruolo, dare la tua luce ed il tuo calore a chi ti circonda, sviluppare i tuoi talenti, esprimere la tua creatività, innamorarti delle persone e delle situazioni, godere delle tue passioni e della tua capacità di dare vita indipendentemente da tutto il resto, indipendentemente dalle critiche e dagli apprezzamenti.
L’Eroe compie il suo viaggio semplicemente perchè è ciò che deve fare, semplicemente perchè è chiamato a farlo, semplicemente perchè se non lo facesse non sarebbe sè stesso e si spegnerebbe.